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G.P.S.(pdf)
Okmap software
gratuito per la
progettazione di percorsi a tavolino e per la produzione di statistiche sui
percorsi effettuati.
Introduzione
Negli ultimi anni la tecnologia GPS ha preso piede anche al di fuori del
contesto militare, entrando a far parte delle strumentazioni standard
per studi scientifici e nell'equipaggiamento delle spedizioni.
Attualmente il GPS (Global Positioning System) e' alla portata di tutti,
lo si può trovare come strumentazione di bordo per i mezzi natanti,
nelle auto e, caso più vicino a noi, nei negozi dedicati alle attività
outdoor.
Prima di far luce sui vantaggi o meno che comporta il possesso di un
GPS, bisogna comprendere a grandi linee cos'e', come funziona e che
informazioni ci fornisce lo strumento di cui stiamo parlando. Lo scopo
di queste righe e' quello di fornire una panoramica generale sull'
utilizzo e sul funzionamento del GPS. Per questo motivo verranno
tralasciate tutte quelle notizie tecniche che vanno al di là delle
informazioni utili all'utilizzo immediato dello strumento. Chi fosse
interessato ad una conoscenza più approfondita, può ricercare in rete
articoli e informazioni che trattano l'argomento in maniera più precisa
e tecnica.
Perchè il GPS?
Un GPS portatile può essere utilizzato non solo da ricercatori e da
esploratori, ma anche da tutti coloro che si trovano in un ambiente
sconosciuto o malamente segnalato sulla tradizionale cartografia. Lo
strumento si può utilizzare nelle situazioni più disparate: in città, in
mare, in montagna ecc. La comodità di avere con se un GPS sta nell'avere
la possibilità di conoscere la propria posizione senza ricorrere a
calcoli matematici o ad osservazioni spesso imprecise e problematiche.
Con questo si intende precisare che in casi di urgente necessità, in cui
il tempo, la capacità di ragionare e la possibilità di avere punti di
riferimento visibili manca, il GPS e' un ottimo strumento in grado di
sostituire in pochi secondi tutte quelle azioni che richiederebbero del
tempo prezioso.
Una
panoramica sul funzionamento del GPS
Il sistema GPS si basa su due componenti principali: un sistema
ricevitore e un sistema trasmettitore. All'acquisto di un apparecchio
GPS veniamo in possesso di uno strumento ricevente, in grado di fornire
all'utente la propria posizione nello spazio (Latitudine, Longitudine,
Altitudine). Queste informazioni provengono dall' elaborazione dei
segnali che lo strumento riceve da un insieme di satelliti posti in
orbita attorno alla Terra con questa funzione specifica. L'insieme dei
satelliti usati dai GPS in commercio, e' di proprietà dell' esercito
U.S.A, per cui il loro funzionamento e' subordinato a questo Ente.
Per gli usi civili il segnale inviato conteneva, fino a qualche tempo
fa, un certo margine di errore (anche più di 100 metri) che recentemente
e' stato annullato rendendo maggiore la certezza dei dati acquisiti (25
metri di scarto). Il funzionamento del GPS si basa sul principio della
triangolazione spaziale che gli strumenti compiono conoscendo la
posizione dei satelliti e il tempo di ricezione del segnale. Il numero
minimo dei satelliti utili a fornire la posizione e' tre (per la
latitudine e la longitudine) o quattro (se vogliamo anche l'altitudine).
Più il numero di satelliti disponibili aumenta, più le informazioni
restituite all'utente sono precise. Il segnale inviato dai satelliti e'
un segnale molto debole, per cui l' utilizzo del GPS in luoghi chiusi e'
pressoché impossibile. Si ha anche difficoltà nell'utilizzo se ci si
trova in un bosco molto fitto, soprattutto di latifoglie.
Le
funzioni generali del GPS e loro utilità
Ci sono in commercio numerosi modelli di ricevitore GPS, ognuno con le
proprie peculiarità. Le funzioni sotto elencate riguardano la
maggioranza dei modelli in commercio.
Parametri variabili
tutte le
informazioni visualizzabili sullo strumento hanno un formato che
può essere cambiato a seconda dell'esigenza o della comodità.
Esempio: si possono visualizzare le coordinate in vari formati:
UTM, gradi/primi/secondi/decimali, coordinate personali in base
all' impostazione predefinita dall'utente, ecc. Oppure le
velocità si possono esprimere in Km/h, m/s, Miglia/h ecc.
Posizione
e' la
funzione primaria dello strumento che fornisce latitudine,
longitudine e altitudine.
Waypoint
sono dei
punti conosciuti a cui si fornisce un nome e si memorizzano nel
GPS. Acquistano una certa utilità se costituiscono punti di
riferimento importanti per l'utilizzo che se ne fa. Esempio:
rifugi in montagna, oasi nel deserto, boe in mare, monumenti in
città ecc.
Trackpoint
in
pratica il GPS registra la posizione ad ogni intervallo di tempo
definito. Questa funzione può essere utile se si vuole
ripercorrere un certo percorso già effettuato o se ne vuole
semplicemente registrare la traccia su carta. Esempio: in
montagna e' possibile "aprire" nuovi sentieri, il GPS registra
tutto il percorso fatto e successivamente si può inserire il
proprio percorso su una cartina in maniera precisa e
dettagliata. In mare: l 'esempio classico e' la caduta di un
uomo in mare, l'imbarcazione deve ripercorrere a ritroso
l'intero percorso e la registrazione dei trackpoint aiuta ad
effettuare tale operazione in maniera precisa.
Go to
questa
funzione permette di impostare una meta da raggiungere e di
sapere la distanza in linea d'aria da essa, il tempo necessario
per raggiungerla e la direzione da prendere per arrivarci
direttamente. Esempio: devo raggiungere il rifugio Monte
Nebbioso e le condizioni meteo (o altri fattori) rendono
difficile l'orientamento. Impostato il rifugio come meta, lo
strumento aiuta l'escursionista a raggiungere l'obiettivo.
Ritengo che questa sia la funzione più importante per un uso di
tipo alpinistico o escursionistico (vedi il paragrafo Il GPS e
le attività in montagna).
Route o rotta
consente
di tracciare una rotta o un percorso e di essere poi guidati dal
GPS lungo il suo tracciato. Esempio: in mare si può impostare
una rotta e seguirla con lo strumento. Queste sono le funzioni
principali e più importanti. Il corretto utilizzo di queste
funzioni permette di rendere l'uso del GPS più interattivo e
meno asettico.
Il GPS
e le attività in montagna
L'utilizzo del GPS in montagna può creare una divisione tra "puristi",
che si affidano solo a risorse naturali e tradizionali, e
"avanguardisti" che affidano alla tecnologia parte della loro sicurezza.
Non e' questa la sede opportuna per discutere di questa divergenza di
opinioni, per cui non mi dilungherò per cercare di avvicinare le due
"fazioni". L'utilizzo del GPS in montagna e' una sorta di assicurazione
che in caso di bisogno può fornire all'escursionista o all'alpinista un
aiuto che, in certe situazioni, si può anche rivelare fondamentale.
D'altra parte, affidarsi completamente allo strumento e' un
atteggiamento sbagliato e assolutamente da evitare. Per l'escursionista
lo strumento primario che non deve mancare nell'equipaggiamento e' la
cartina topografica della zona in cui si sta compiendo un'attività.
Dalla carta topografica si possono avere informazioni più dettagliate
che con il semplice uso del GPS ed inoltre solo sapendo leggere
correttamente una carta si potrà utilizzare a pieno le potenzialità del
GPS. Un esempio pratico e' abbastanza semplice da presentare: in caso di
difficoltà di orientamento (nebbia, buio o neve) il GPS e' ottimo per
indicare la posizione della meta e la direzione teorica da prendere per
raggiungerla. Quello che il GPS non dice e' il tipo di terreno che si
incontra nel seguire quell'ipotetica direzione. Questa informazione di
primaria importanza ce la fornisce invece la carta topografica. Solo
l'uso combinato di entrambe gli strumenti può dare degli ottimi
risultati.
I dati GPS per
chi non ha il GPS
Vorrei prendere un piccolo spazio per spiegare come l'uso del GPS da
parte degli escursionisti può giovare anche chi il GPS non lo usa. Il
tutto parte dalla raccolta dei dati che uno può compiere durante
un'escursione ovvero di punti importanti che chi possiede un GPS
memorizza come waypoint. Ritengo che i waypoint più importanti siano
quelli che si riferiscono a rifugi, bivacchi o strutture che possono
costituire un riparo in caso di necessità. In teoria queste strutture
sono segnate sulle carte topografiche, ma non si sa mai. Altri punti
importanti possono essere le sorgenti o i punti in cui trovare acqua,
punti che spesso non sono segnati accuratamente in carta (le sorgenti
soprattutto). Tutti i punti che vengono salvati con un GPS sono
contraddistinti da coordinate facilmente riportabili in carta (se la
carta non possiede un reticolo di coordinate si può fare lo stesso). Si
trovano in rete alcuni software in grado di salvare in un file i punti
direttamente da un GPS collegato ad un PC o anche solo di visualizzarne
i dati. Una volta che il file e' messo a disposizione del pubblico, sia
gli utenti di GPS, che non, possono trarne dei vantaggi: chi possiede il
GPS può inserire i punti nel proprio strumento e avere a disposizione
dei punti di riferimento per la propria escursione; chi non possiede un
GPS può esaminare le coordinate dei vari punti e posizionarli sulla
carta topografica in modo da avere più notizie sulla zona (es: un riparo
non segnato in carta o un anfratto in cui e' possibile ripararsi ecc.).
Inoltre molti dei software in questione permettono di calcolare azimut e
distanza da un punto all'altro rendendo possibile una migliore
pianificazione del percorso in caso di necessità e soprattutto rendono
possibile il posizionamento dei punti anche su carte senza il reticolo
topografico. Non solo, quasi tutti i programmi hanno la possibilità di
integrare un file grafico di sfondo ai punti, nella fattispecie la
cartina della zona.
L'uso del GPS in montagna
Qualche anno fa
pensare di usare il GPS in montagna era una cosa quasi assurda. La
migliore precisione che si poteva raggiungere con un GPS era tra gli 80
e i 100 metri, che per un alpinisita è troppo scarsa.
A partire dal maggio 2000 l'errore creato appositamente sui segnali
provenienti dai satelliti GPS è stato tolto ed allora la precisione è
salita a 10 metri. Questa precisione è sufficiente per un uso in
montagna.
Inoltre la miniaturizzazione ha fatto si che al giorno d'oggi i GPS non
siano più grandi di telefono mobile (esiste addirittura un modello
incorporato in un orologio) e di peso non superiore ai 150 grammi.
Considerazioni per l'acquisto di un GPS
Un GPS, per
l'uso in montagna, dove avere le caratteristiche seguenti:
-
dimensioni e peso
ridotti
-
temperatura di
funzionamento da -10°C a +40°C
-
resistente agli
urti ed alle intemperie
-
utilizza batterie
(o accumulatori) convenzionali
-
essere
interfacciabile e programmabile da un computer
-
ricevitore a 12
canali paralleli
-
autonomia
sufficiente
-
maneggiabile
anche con i guanti
-
display
illuminato
-
sopportare i
diversi reticoli di coordinate (per la Svizzera la Swiss Grid)
-
di facile
manipolazione
-
prezzo
ragionevole
I vocaboli maggiormente usati nell'ambito
dell'uso del GPS
-
waypoint: punto definito con le sue
coordinate, l'eventuale altezza ed un simbolo
-
route: rotta da seguire, definita da
almeno due waypoint
-
track: log della traccia, il percorso
effettuato e registrato dal GPS
Le tre fasi di una gita
-
prima:
la preparazione
-
durante:
la gita
-
dopo:
il ritorno
Cosa non si deve dimenticare per una gita
Ecco una lista
di elementi da non dimenticare (oltre all'equipaggiamento solito):
-
la testa,
l'elemento più importante
-
il GPS
-
le cartine della
zona, un GPS senza cartine serve a poco, non si ha nessun
riferimento
-
la bussola e
l'altimetro, anche se in GPS in dotazione prevede già queste
funzioni
-
le batterie o
accumulatori di ricambio e di emergenza (calcolare almeno una
riserva pari a due volte l'autonomia del GPS)
-
Waypoint

Lo scopo principale della navigazione è di essere in grado di andare
dal punto A al punto B nel modo più semplice possibile.
Un GPS può memorizzare diverse centinaia di punti, detti più
comunemente dall’inglese waypoint. Questi punti (di riferimento)
possono essere un posteggio, una capanna, un ponte, un lago, un
telefono, una cima, un punto di riferimento, ecc.
Route

Una rotta è
composta da una sequenza di waypoint che si desidera seguire
passando da un punto all’altro.
Track

Spostandosi nel terreno con il GPS acceso, nello stesso verrà
memorizzata in continuazione la posizione del ricevitore.
La sequenza di queste posizioni (una sequenza di punti) è il track
log (giornale della traccia percorsa).
La preparazione della gita
Una gita,
pur semplice che sia, va preparata. Per la preparazione si deve
tener conto dei punti seguenti:
-
verificare le
condizioni meteo e l'evoluzione
-
verificare le
condizioni della neve (bollettino valanghe) per gite invernali
-
verificare il
tracciato magari consultando una guida
-
verificare e
preparare l'attrezzatura, cartine comprese
-
definire al
computer i waypoint e le rotte da seguire ed in seguito
inserirle nel GPS
La gita
L'impiego
del GPS durante una gita richiede le seguenti operazioni:
-
accendere il
GPS e dargli il tempo di sincronizzarsi con i satelliti (2
minuti bastano per avere una buona precisione)
-
per avere un
log di traccia "pulito" svuotare il log prima di partire
-
selezionare
la rotta impostata
-
partire
verificando di tanto in tanto la capienza del log di traccia
Il ritorno
Al ritorno
da una gita effettuare le seguenti operazioni:
-
collegare il
GPS al computer
-
scaricare il
log della traccia
-
scaricare gli
eventuali nuovi waypoint
-
eventualmente
correggere le impostazioni della rotta nei propri archivi
I dati GPS
per chi non ha il GPS
L'uso del GPS da parte degli escursionisti può giovare anche chi il GPS
non lo usa. Il tutto parte dalla raccolta dei dati che uno può compiere
durante un'escursione ovvero di punti importanti che chi possiede un GPS
memorizza come waypoint. Ritengo che i waypoint più importanti siano
quelli che si riferiscono a rifugi, bivacchi o strutture che possono
costituire un riparo in caso di necessità. In teoria queste strutture
sono segnate sulle carte topografiche, ma non si sa mai. Altri punti
importanti possono essere le sorgenti o i punti in cui trovare acqua,
punti che spesso non sono segnati accuratamente in carta (le sorgenti
soprattutto). Tutti i punti che vengono salvati con un GPS sono
contraddistinti da coordinate facilmente riportabili in carta (se la
carta non possiede un reticolo di coordinate si può fare lo stesso). Si
trovano in rete alcuni software in grado di salvare in un file i punti
direttamente da un GPS collegato ad un PC o anche solo di visualizzarne
i dati. Una volta che il file e' messo a disposizione del pubblico, sia
gli utenti di GPS, che non, possono trarne dei vantaggi: chi possiede il
GPS può inserire i punti nel proprio strumento e avere a disposizione
dei punti di riferimento per la propria escursione; chi non possiede un
GPS può esaminare le coordinate dei vari punti e posizionarli sulla
carta topografica in modo da avere può notizie sulla zona (es: un riparo
non segnato in carta o un anfratto in cui e' possibile ripararsi ecc.).
Inoltre molti dei software in questione permettono di calcolare azimut e
distanza da un punto all'altro rendendo possibile una migliore
pianificazione del percorso in caso di necessità e soprattutto rendono
possibile il posizionamento dei punti anche su carte senza il reticolo
topografico. Non solo, quasi tutti i programmi hanno la possibilità di
integrare un file grafico di sfondo ai punti, nella fattispecie la
cartina della zona.
ITINERARI G.P.S.
ecco una serie di itinerari di scialpinismo e
alpinismo che ho
fatto personalmente e ho memorizzato con il mio G.P.S. (un Garmin
Foretrex201 da polso).
Piz Lagrev
(3164m), da Julierpass (2170m) (CH).
Testa del Rutor (3486m).
San Matteo - Valfurva.
4000
Weisshorn
(4506m), da Randa (1408m) (CH).
-
GPS:_gdb_Garmin_della_gita
-
DISLIVELLO:_dislivello_della_gita
-
MAPPA:_mappa_della_gita
-
Guarda_con_Google_Earth
Taschhorn
(4491m), da Tasch (1450m) - Ottavan (2114m) (CH).
-
GPS:_gdb_Garmin_della_gita
-
DISLIVELLO:_dislivello_della_gita
-
MAPPA:_mappa_della_gita
-
Guarda_con_Google_Earth
-
Tracciato_gpx
Nadelgrat
(Durrenhorn 4035 - Hobarghorn 4219 - Stecknadelhorn 4241
- Nadelhorn 4327),
da Gasenried (1662 m) (CH).
-
GPS:_gdb_Garmin_della_gita
-
DISLIVELLO:_dislivello_della_gita
-
MAPPA:_mappa_della_gita
-
Guarda_con_Google_Earth
Grand Rocheuse e Aiguille Verte - via di discesa classica
- partenza da Chamonix.
Aiguille de Rochefort
(G.B.).
Bernina - normale dall'Italia
(G.B.).
Cervino dalla cresta Hornly
(G.B.).
Mont Blanche de Tacul
(G.B.).
Dent Blanche - 4356mt
(G.B.).
Dente del Gigante (G.B.).
Monte Bianco dal Cosmiques
(G.B.) .
Obergabelhorn - 4063mt
(G.B.).
Lyskamm parete nord classica
- 4527mt (G.B.).
Zinalrothorn dalla
rothornhutte - 4221mt (G.B.).
Schreckhorn dalla
Schreckhornhutte - 4087mt.
Valle Blanche - via di discesa classica
- partenza da Chamonix.
TRAIL
ULTRA TRAIL del Monte Bianco percorso CCC 2008.
ULTRA TRAIL del Monte Bianco percorso
UTMB 2009.
ULTRA TRAIL del Monte Bianco percorso
TDS 2009.
ULTRA TRAIL del Monte Bianco percorso
PTL 2009.
WINTER TRAIL
Valcava-Resegone-Valcava 2009.
Designed by Mountaindream
- last mod. 22/07/2010
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