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note:
ARETE du DIABLE: la cresta del Diavolo, una cresta
nel cuore del gruppo del Bianco che conduce dal Gran Capucin al MONT
BLANC DE TACUL (4248m) e caratterizzata da cinque torri di granito poste
a oltre 4000 metri di quota. La loro traversata è una delle arrampicate
di alta quota tra le più ambite delle Alpi. Siamo io e Roby(Rovelli)
venerdì sera al Colle del Gigante a coricarci in tenda dopo la cena alle
19. Abbiamo anticipato di un giorno per via del previsto peggioramento
di domenica. Sabato invece dovrebbe essere una giornata lungamente
stabile. Siamo nel Cirque Maudit con una luna brillante che segna il
nostro cammino. Sono le 8:30 quando abbiamo superato il couloir
(passaggi di misto in conserva protetta) che conduce al Colle du Diable
e alla Breche Chaubert a 4047m. La giornata è strepitosa e procediamo
con la rapida salita della CORNE DU DIABLE (4064m): la roccia è
fantastica, l’esposizione massima. Proseguiamo per la POINTE CHAUBERT
(4074m). Per arrivarci, calzate le scarpette, devo cimentarmi
nell’atletica salita di un fessurone di 30 metri con varie imprecazioni
seguita da uno spigolo espostissimo su roccia sempre eccezionale. Sulla
POINTE MEDIANE (4097m) già vediamo i due svizzeri che ci precedevano in
posizioni suggestive. Una doppia da 60 metri e siamo alla Breche
Mediane. Il cielo si è ora coperto e la nuvola lenticolare che lambiva
la cima del Bianco è ora sopra di noi. Si alza anche un fastidioso
vento, però non ci preoccupiamo più di tanto viste le previsioni e visto
il sereno che si intravede all’orizzonte. Invece le nebbie, il vento e
il nevischio non ci abbandoneranno fino alla vetta del Tacul a notte
fonda. La breche è innevata e il suo attraversamento risulterà delicato.
Sappiamo che ormai dobbiamo solo continuare: tornare è pressoché
impossibile. Si continua ora per due diedri impegnativi che fanno
proprio divertire sempre anche per la qualità della roccia e
l’esposizione. Siamo ora alla particolare finestra della vetta dalla
quale una aggettante doppia ci consegna alla prossima breche. Qui,
constatato l’innevamento della Pointe Carmen e relativo itinerario,
decidiamo di aggirare questa e la seguente Isole (cima più difficile
dell’ascensione, 5c) calandoci con due doppie nel COULOIR DU DIABLE e
risalendo questo e il ramo sinistro, COULOIR de L’ISOLEE, con una
pendenza di 60°. Qui giunti intraprendiamo la cresta che ci conduce
lungamente (nella seconda parte al buio) alla vetta del Tacul dove un
forte vento ci accoglie. Il resto è solo un rientro. Un riposo di 4 ore
al Cosmiques e via per il Glacier du Géant a recuperare la tenda.
Che dire? Un viaggio nel granito del Bianco. Un ritorno necessario tra
qualche anno. Un’esperienza indimenticabile, forte e piena. Un grazie a
Roby per la solita ottima compagnia e che mai si è lasciato perdere
d’animo.
Franz
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