|
Resoconto:
Il weekend del 11-12 ottobre 2008 siamo saliti sui
3 Gran Combin, Valsorey, Grafeniere e Tsessette.
una bella salita nata quasi per caso,il venerdì
ci siamo sentiti e, visto che eravamo tutti liberi...
Il Gran Combin si trova nelle alpi Pennine
occidentali,. è un massiccio isolato che si alza appena a nord
della cresta di confine Italia-Svizzera.
Per la Cabanne de Valsorey,da Aosta si prende la
statale del Gran San Bernardo e quindi si supera il tunnel. Si scende
sul versante svizzero e dopo il primo benzinaio si prende la strada
sulla destra. Il sentiero inizia dall'alpeggio di Cordona (1842 m). Dal
posteggio si segue il sentiero che risale a sinistra il vallone e lascia
a destra il ponte che porta alla Cabanne du Velan. Si arriva allo Chalet
d'Amont (2198) dove c'è un bivio, a sinistra il sentiero e a destra
il percorso attrezzato. Prendiamo a destra per le rocce del Six Rouge (corde
fisse e scale), si arriva al pianoro di Grand Plan (2550) e si prosegue
per l'ultima impennata fino alla Cabanne de Valsorey (3030 m) CAS
La-Chaux-de-Fonds, 60 posti, tel. 0041-26/871122, la cabanne è sfornita
di pentolame, mentre all'esterno c'è un contenitore nero che serve
per sciogliere la neve (sempre che ci sia il sole).
Avevamo deciso di salire la parete Nord/Ovest, ma
visto le ottime condizioni della parte di roccia decidiamo di salire
tramite la cresta di Meitin (AD-/AD+), certo che il materiale che
abbiamo non è il massimo per la roccia: 2 piccozze, chiodi da ghiaccio,
2 rinvii e dei cordini, beh fa niente, si va lo stesso.
Utilizziamo il
camino che riscalda molto bene il locale da pranzo e difatti decidiamo
di dormire li. La sveglia è puntata alle 2:00 per la colazione,
partenza alle 3 alla comoda luce della luna. Si sale per un sentiero
sulle morene al Glacier du Meitin, ci sono anche dei catarifrangenti. Si
prosegue per canalini di neve e roccette fin quasi al del col du Meitin
(3622 mt). Dal colle verso destra si attacca la cresta per roccette
facili che portano alla base del primo di tre grandi salti di roccia,
facendo molta attenzione a non far cadere sassi sui compagni.
ultimamente è stata
riattrezzata con spit e fittoni quindi è più facile individuare la
via). Arrivati alla base la luna ci abbandona, è stata coperta da delle
nuvole all'orizzonte peccato, proprio ora che sarebbe stata più utile
nel risalire la cresta e trovare la via giusta, pazienza andiamo avanti
con le frontali. Questi si superano stando vicino al filo ed evitando
sulla destra tratti più difficili. Il primo risalto si supera tramite
un diedro di rocce rotte sulla destra (alla fine fittone). Il secondo
salto si passa semplicemente a destra per un canale di rocce
biancastre. Il terzo salto quando si arriva su una cengia si può
superare sulla destra per un diedro di circa 60 metri (non ci sono spit
e le difficoltà superano il IV grado), meglio scendere la cengia
verso sinistra e prendere un diedro/camino (spit).L'ultimo risalto è
una cresta di rocce rotte (spit) che porta al Combin de Valsorey (4184
mt). Lo sguardo si perde in questa immensità , montagne a 360 gradi,
Rosa, Bianco, tutto il vallese e l'Oberland, il Monviso, il gran
Paradiso ecc., non si vede in giro anima viva, siamo da soli in
quest'Himalaya nostrana.
Proseguiamo per la cresta di neve che porta al
Combin de Grafeneire (4314 mt), nessuna difficoltà , nemmeno i crepacci.
Per andare invece al Combin de Tsessette (4141 mt) dobbiamo prima
ridiscendere sul pianoro e quindi scavalcare il mur de la coté,
proseguendo per pianori fino alla vetta, sono le 10:00.
Per il ritorno visto che fa freddo decidiamo di
scendere il pericoloso Corridor tra crepacci sotto e seracchi sopra.
Visto la fifa cerchiamo di essere veloci. In mezz'ora siamo fuori dal Corridor, ora non ci resta che aggirare il massiccio e risalire al col
di Meitin che raggiungiamo alle 13:30 / 14:00.
Dopo una breve pausa per risistemarci e sistemare
il materiale scendiamo al rifugio e quindi verso la macchina.
è stata una bellissima salita, quasi
invernale.
|