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comune: |
PONT
- BIONAZ (VALSAVARENCHE AO) |
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nome cima: |
CIARFORON |
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nome itinerario: |
PARETE NORD - LATO SINISTRO (EX. VIA
CHIARA) |
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difficolta: |
D |
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tipo
itinerario |
IN CANALE E PARETE |
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esposizione preval. in salita: |
NORD |
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esposizione preval. in discesa: |
NORD - EST |
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quota
di partenza (m.): |
1980 |
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quota
vetta (m.): |
3640 |
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dislivello complessivo (m.): |
1660 |
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punti appoggio: |
Rif. Vittorio Emanuele tel:
0165-95920 |
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localita partenza: |
PONT (AO) |
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bibliografia: |
GRAN PARADISO |
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cartografia: |
IGC n 101 |
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note: |
materiale consigliato:
2 picozze, ramponi, chiodi da ghiaccio, 2 mezze corde, casco, ecc.
Non dimenticatevi la macchina fotografica perchè la gita merita
sicuramente di essere ricordata. |
Dal parcheggio
di Pont Valsavaranche 1.960 m, si attraversa il ponte sul torrente Savara e si
segue la strada forestale che si inoltra nella valle e si segue sulla sinistra
il sentiero che porta al rifugio Vittorio Emanuele (2750 mt) ore 1,30/2,00. Sul
sentiero si possono già ammirare le pareti Nord del Ciarforon 3642 m e
della Becca di Monciair 3544 m.
Dal rifugio si
costeggia il laghetto sino ad incontrare la traccia che porta sulla morena
del ghiacciaio di Moncorve'. Si risale la morena per tracce ed ometti puntando
verso il Ciarforon, fino a mettere piede sul ghiacciaio. Da qui conviene, con un
ampio semicerchio verso sinistra ( in direzione della Tresenta) arrivare alla
crepaccia terminale (circa 3300 mt) evitando così alcuni crepacci.
Attenzione questo tratto è soggetto alle condizioni del ghiacciaio, per cui
molto variabile.
Risalire verso
destra il pendio puntando alle rocce affioranti al centro della parete Nord.
Passare sotto la parete rocciosa fin dove questa finisce nei pressi del seracco
grigio, lasciandosi a destra le rocce affioranti (fino a qui 40 - 45 gradi).
Risalire direttamente il pendio ghiacciato (60 - 70 gradi) o spostarsi con un
traverso a destra di circa 30 mt in direzione di un masso affiorante presso cui
si trova il canalino (ghiaccio a 50 gradi). Con un tiro di corda da 50 metri si
esce dalla parte "difficile" e si arriva sulla calotta terminale. Con 4 tiri di
corda (pendenze 50 - 45 - 40 - 35 gradi) si arriva sulla cresta ovest da
percorrere verso sinistra (E) fino alla calotta ghiacciata della cima.
Esiste anche la
possibilità di evitare il traverso ghiacciato sotto il seracco; dalla
crepaccia terminale si attraversa orizzontalmente verso destro fino a sotto la
verticale del canalino e da qui cominciare a salire (pendenze di 45 gradi) sino
a collegarsi all'intinerario precedente.
Per la discesa
ci sono 2 possibilita':
Per la cresta
Ovest - Dalla cima ripercorrere la cresta Ovest appena risalita e scendere per
circa 200 mt lungo un canale a 45 gradi compreso fra alcune roccette (scendendo
a destra - sinistra orografica) fino a dove la pendenza diminuisce 30 gradi in
un pendio con possibili resti di slavine. Ora verso sinistra si scende in
direzione del Colle del Ciarforon (in questo punto parte la cresta NE che sale
alla Becca di Monciair). Ora si piega a destra percorrendo un altro canale di
200 mt (pendenza 40 gradi) che arriva ad un saltino roccioso e ghiacciato di 3
mt, lo si aggira verso sinistra (orografica) per 5 mt in orizzontale su
roccette, quindi si scende verso destra sotto il salto. Proseguire la discesa
verso sinistra per pendii di 30 gradi verso la crepaccia terminale del
ghiacciaio di Monciair. Superata la crepaccia puntare in direzione dell'evidente
colletto della morena che separa i ghiacciai di Monciair e Moncorve' (q.
2935 mt). Dal colletto seguendo gli ometti e la traccia (quasi sempre presente)
puntare in direzione del visibile Rifugio.
Per la cresta
Est - Proseguire in direzione Est sulla cresta in discesa (45 gradi). Si
raggiungono le roccette che separano il Ciarforon dal colle della Tresenta e si
prosegue su neve in direzione Nord. Poco prima che la parete scenda
verticalmente (attenzione: sono presenti alcune doppie in questa direzione, ma
sono pericolose 120 mt) bisogna traversare verso destra (Est) ed in leggera
discesa tra roccette (eventuale doppia) e neve si arriva al colle. Da qui in
direzione Nord-Ovest si raggiunge la traccia risalita la mattina e quindi il
rifugio.
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